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Mick Jagger in Sicilia dall'estate scorsa: trasferimento in vista?

diventa "siciliano"? Le voci cominciano a rincorrersi da settimane, da quando il leader dei Rolling Stones si fa fotografare nell’isola mentre va alla scoperta dei tesori della Trinacria. Già a luglio la rockstar era in Italia, in Toscana, con la moglie e il figlio più piccolo, ospite di amici. A marzo fra i tesori della Valle dei Templi All'inizio di marzo Mick Jagger era stato fotografato ad Agrigento, tra Valle dei Templi, la Cattedrale e il mare di San Leone. Cappellino in testa, camicia fiorata e maglione al collo, il frontman dei Rolling Stones è stato avvistato in più punti della città suscitando prima l’interesse e la curiosità dei passanti e poi la «caccia all’inseguimento» di fotografi e giornalisti. Jagger ha pranzato in un locale in riva al mare e ha passeggiato a lungo sulla spiaggia grazie anche alla temperatura assai mite. Mistero e indiscrezioni sulla visita della rockstar in città proprio nel pieno della pandemia. Il cantautore inglese sarebbe stato impegnato in un nuovo lavoro in una tenuta nell’Agrigentino ma sulla circostanza non è arrivata alcuna conferma da parte dell’entourage, che ha mantenuto il più totale silenzio nel corso della sua lunga visita cittadina. A metà marzo la vitita a Palermo Poi, a metà marzo la visita a Palermo, quando Jagger ha chiesto di essere lasciato solo nella Cappella Palatina a Palermo, per assorbire lo splendore dei mosaici, la raffinatezza delle muqarnas. Mick Jagger fugge la fotografia scontata della rockstar senza profondità: chi gli era accanto durante la sua visita a Palazzo Reale, ha potuto scoprire un uomo affascinato dal Bello, e soprattutto, molto molto preparato; che aveva studiato l’architettura normanna, i luoghi che voleva visitare. Il suo staff gli fa da scudo, impossibile avvicinarlo se non è lui a chiederlo: ma quei minuti da solo nella cappella dei re normanni, gli resterà dentro per sempre. La visita alle Mura Puniche E forse tracimerà leggera in questo famoso nuovo album che sembra potrebbe nascere proprio in Sicilia. Micke Jagger si è lasciato trasportare dalle sale di Palazzo Reale e dalla Cappella Palatina, certo, ma la sua meraviglia è scattata quando lo hanno condotto alle Mura Puniche: è arrivato, ha girato, è riapparso alle spalle dello Steri. Uno scatto lo ritrae in via IV Aprile, mentre fotografa con il cellulare qualche opera esposta in strada al Borgo Strafalé, poi sembrerebbe sia andato verso Palazzo Butera. Mick Jagger non si toglie mai la mascherina, neanche per salutare a distanza il presidente Miccichè. Che a differenza del suo solito savoir faire, stavolta resta una tomba, non c’è verso di fargli raccontare un solo particolare. Anzi, ha mal sopportato che la notizia della visita a sorpresa del frontman dei Rolling Stones, diventasse di dominio pubblico. La visita è stata ovviamente affidata a Giovanni Scaduto, che ha già accompagnato teste coronate e presidenti, non ultimo Xi Jinping due anni fa. È stato lo storico dell’arte della Fondazione Federico II a raccontare fatti e misfatti dei re normanni, e lo staff di Jagger lo ha seguito obbediente; non è servito neanche l’interprete, che faceva comunque parte del gruppo. Comunque Jagger sembra un turista qualunque, giubbotto di pelle nero e maglietta blu intenso sotto, cappellino antifan d’ordinanza. È arrivato a Palazzo Reale dall’ingresso su via Indipendenza, raggiungendo a bordo di un Van l’ingresso dai Gardini. E così dopo Palazzo dei Normanni Jagger ha voluto fare una passeggiata a piazza Marina.


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